La Campagna Elettorale è Social

Mentre sei impegnato nel creare i manifesti elettorali, nell’ organizzare l’attacchinaggio e nel prendere accordi per gli spazi in TV, può essere che qualcuno che ti sta rubando gli elettori perché opera in modo capillare sul web.

I social network hanno aperto la strada allo studio dell’uomo e della nostra società come non era mai stato possibile prima. 

Oggi sappiamo che l’80% della nostra comunicazione giornaliera è indirizzata a 5-10 persone massimo. Questo vale sia per la nostra vita online che offline. Ognuno di noi ha relazioni con gruppi molto ristretti di persone. Ciò vuol dire che la maggior parte di noi è in grado di influenzare (elettoralmente) solo poche persone.

E’ importante capire che non c’è nessuna distinzione tra online e offline, sono la stessa cosa! Ciò vuol dire che è del tutto irrilevante se una persona ha 150 amici o 600 amici su Facebook, tanto il sostenitore medio può influenzare il voto solo di quelle 3-4 persone che frequenta tutti i giorni.

Indirizzarsi alle grandi masse è inutile, bisogna instaurare un dialogo personalizzato con ciascun elettore e fare in modo che ciascuno porti in dote il proprio piccolo bottino di voti.

Quante volte sei andato da un tuo amico e gli hai messo in mano un malloppo di santini elettorali? Sai che fine hanno fatto quei santini? Sono finiti nella spazzatura, a parte quei 5 che sono serviti per far ricordare il tuo nome alle persone a lui vicine.

Allora cosa bisognerebbe fare per organizzare una campagna elettorale più attenta alle relazioni umane? 

Affidarsi a dei professionisti che gestiscano i social-message, instaurando così un rapporto con i contatti, finalizzato ad un costate coinvolgimento progressivo e crescente.